Mediazione familiare
La mediazione familiare è un’alternativa concreta alle lunghe controversie legali, capace di preservare le relazioni familiari e mantenere un dialogo aperto ed efficace.
Con il supporto di un mediatore familiare qualificato, la coppia può sciogliere i nodi del conflitto, trovare nuovi modi di comunicare e riorganizzare la propria vita familiare, tenendo conto delle esigenze di tutti.
L’obiettivo principale è dare voce ai figli, mettendo al centro i loro bisogni emotivi e relazionali. Il mediatore è un terzo imparziale: non giudica, ma accompagna i genitori verso un nuovo modo di “essere genitori insieme”, anche dopo la separazione.
Come funziona il percorso di mediazione familiare
- Durata: il percorso è limitato nel tempo, di solito 6-8 incontri, riducendo così tempi e costi rispetto all’iter legale tradizionale.
- Primo incontro gratuito: per ciascun genitore è previsto un colloquio individuale orientativo e senza impegno, utile a raccogliere informazioni e spiegare modalità, durata e costi del percorso.
- Incontri con la coppia: si affrontano i nodi del conflitto e si chiariscono le questioni irrisolte, per poter davvero “voltare pagina”.
- Coinvolgimento dei figli: nell’approccio sistemico della Scuola Genovese, è previsto anche un incontro con i figli, per accogliere le loro emozioni, rassicurarli e liberarli dal senso di colpa o di responsabilità per la separazione.
Risultati e accordi finali
Al termine del percorso, la coppia sottoscrive un accordo di mediazione, che può riguardare:
- aspetti organizzativi (abitazione, gestione del tempo con i figli, ruolo dei nuovi partner)
- eventuali aspetti economici
Gli avvocati possono essere coinvolti sia prima che dopo il percorso, per recepire quanto stabilito e inserirlo nel ricorso di separazione da presentare in Tribunale.
Nella maggior parte dei casi, le coppie che seguo raggiungono accordi duraturi, evitando lunghe battaglie legali e imparando a collaborare come genitori, anche dopo la fine della relazione.
